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Norme redazionali per Autori e Redattori

Scarica le norme editoriali della Rivista storica del socialismo in formato PDFNORME DI CARATTERE GENERALE

La “Rivista Storica del Socialismo” è una rivista storiografica semestrale che prende in considerazione unicamente contributi originali e inediti, coerenti con i propri indirizzi editoriali.

I testi, in forma anonima, verranno sottoposti alla lettura di due studiosi specializzati nell'argomento, di cui uno esterno al Comitato di Redazione. Entro 60 giorni dal ricevimento del contributo la Redazione comunicherà all’Autore la propria decisione circa la pubblicazione, e le eventuali modifiche da apportarvi.

Il fatto di offrire un contributo alla rivista sottintende la cessione di tutti i diritti alla stessa, e l'accettazione di quanto stabilito nelle presenti norme.

Le affermazioni degli Autori non impegnano in alcun modo la responsabilità della Rivista. I testi inviati non saranno comunque restituiti.

I testi devono essere corredati da un breve curriculum dell’Autore e da un abstract del lavoro presentato, che non ecceda le sei righe. Nel sommario dovranno essere indicate alcune parole chiave, fino a un massimo di sei, da utilizzarsi per la ricerca in linea in un futuro indice informatico.

I testi, in italiano [o in inglese], devono essere contenuti entro le 80.000 battute (note e spazi bianchi compresi), e devono essere inviati per e-mail alla Redazione all’indirizzo info@rivistastoricadelsocialismo.it

L’inosservanza di una o più delle norme indicate nei numeri precedenti farà sì che il contributo inviato non venga comunque preso in considerazione.

Per quello che riguarda le norme redazionali, i contributi verranno modificati per adeguarli allo stile della Rivista per ciò che attiene alle norme editoriali. Per un primo indirizzo fanno testo le norme qui di seguito esposte:

Citazioni - Le uniche virgolette usate per le citazioni saranno i cosiddetti «caporali» (« »).

Le virgolette alte doppie (“ ”) verranno usate per citare le pubblicazioni periodiche nel testo e/o nelle indicazioni bibliografiche. Si useranno inoltre per trasmissioni radio e TV, e per i titoli dei convegni, conferenze e congressi.

Le virgolette alte semplici (‘ ’) verranno usate per citazioni entro le citazioni.

Le citazioni testuali e anche le parole singole, se estratte da una citazione, si porranno tra «caporali» mentre le parole cui si voglia dare particolare risalto verranno poste tra virgolette alte doppie (“ ”). Si dovrà cercare di limitare al massimo l'uso di questo espediente.

Le citazioni testuali che superino le 6/7 righe verranno poste in corpo minore senza virgolette, precedute e seguite da uno spazio supplementare. Se si omette parte di una citazione si indica questa omissione con tre punti in parentesi quadra [...]; analogamente quando si interviene in una citazione con spiegazioni, queste ultime vanno messe fra parentesi quadre [ ].

Sigle: Le sigle devono essere scritte interamente in maiuscole, senza spaziature interne e le singole lettere non devono essere separate da punti: PSI, PCI, USA, URSS, BR, ecc.

Note: Le note devono sempre essere a piè di pagina. Il numero delle note nel testo e nelle note stesse va indicato in esponente, senza punteggiatura né parentesi. Il numero progressivo di nota segue sempre tutti i segni d'interpunzione, le virgolette e le eventuali parentesi.

Nelle citazioni bibliografiche vanno indicati: l’iniziale del nome dell’Autore seguita dal punto, il cognome con la sola iniziale maiuscola, il titolo dell'opera in corsivo, luogo di edizione, editore, e anno di edizione, tutti separati da virgole e seguiti alla fine da un punto: P. Bagnoli, Carlo Rosselli. Socialismo, giustizia e libertà, Milano, Biblion, 2015, p. ? o pp. ?-?. Successivamente lo stesso saggio potrà venire citato in forma abbreviata, così: P. Bagnoli, Carlo Rosselli, cit., p. ? o pp. ?-?.

Per le indicazioni di saggi e articoli usciti su riviste periodiche: L. Zani, “Questione nazionale” e “collaborazione” nel PSU e nella Gironda, in “Storia contemporanea”, a. XI (1980), nn. 4-5, p. ? o pp. ??-??. L’indicazione dell'annata (in numeri romani) deve precedere l’anno (tra parentesi) e il numero (o il mese di uscita) del fascicolo di quell’annata. Successivamente lo stesso articolo potrà venire citato in forma abbreviata, così: L. Zani, “Questione nazionale”, cit., p. ? o  pp. ??.

Per saggi pubblicati in miscellanee o opere collettanee: N. Del Corno, Ruggiero Bonghi e il dibattito politico sulla Legge delle Guarentigie, in Stato, Chiesa e relazioni internazionali, a cura di M. Mugnaini, Milano, Franco Angeli, 2003, p. ? o pp. ??-??. Successivamente lo stesso articolo o saggio potrà venire citato in forma abbreviata, così: Del Corno, Ruggiero Bonghi e il dibattito politico, cit., p. ?. o pp. ??.

Quando, nelle note, capiti di citare un testo già citato in forma estesa o abbreviata nella nota immediatamente precedente, si ricorre all'abbreviazione Ivi, normalmente seguita dal numero di p. o di pp. In luogo di Ivi si usa Ibidem quando il riferimento è non soltanto allo stesso testo della nota precedente, ma anche alla stessa pagina.

Per le citazioni ricavate da siti internet, va indicato l’indirizzo completo della pagina utilizzata e la data di consultazione. Ad es.: S. Aberdam, Deux occasions de participation féminine en 1793: le vote sur la Constitution et le partage des biens communaux, in: http://ahrf.revues.org/document2098.html, consultato il 23.09.2006.

Per l'indicazione di fonti archivistiche ci si atterrà ai seguenti criteri: Il nome per esteso dell'archivio e la sua forma abbreviata verranno indicati nella prima citazione, come segue: Archivio di Stato di Milano, d'ora in poi ASM. Si indicherà poi il fondo, o altra forma di identificazione, in corsivo, con l’eventuale abbreviazione. Archivio di Stato di Milano, d’ora in poi ASM, Commercio. Si fornirà quindi la filza, faldone, mazzo, busta, seguito dal rispettivo numero, e dalle altre eventuali indicazioni identificative. Ogni eventuale abbreviazione deve sempre essere indicata in occasione della prima citazione della fonte. Esempio: Archivio di Stato di Milano, d’ora in poi ASM, Commercio, filza, d’ora in poi F. 27, busta, d’ora in poi B., 14.

Quando si cita da un quotidiano ci si attenga a questo schema: M. Ainis, La nazione sul piano inclinato, in “Corriere della Sera”, 12 ottobre 2015, p. 1.

Si userà Cfr. per confronta, e passim quando si voglia indicare un riferimento a concetti disseminati nell’opera citata.

La Rivista si riserva comunque il giudizio finale per quanto riguarda la lunghezza dei contributi e l'uso della lingua.